ESCLUSIVA: Pilleddu “San Benedetto da Serie A, e Gaucci…

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In esclusiva per FORZASAMB.IT abbiamo sentito Corrado Pilleddu attaccante classe 1968, alla Samb nella fortunata stagione 2001-2002 che culminò con la promozione in C1, che in tanti ricorderanno per la sua generosità ed instancabile corsa. All’attivo per lui soltanto 9 presenze e 2 reti realizzate entrambe fuori casa contro Mantova e Sassuolo, ma siamo certi che la sua folta capigliatura sia ancora nel cuore di molti tifosi rossoblù!

Corrado di cosa ti occupi oggi?

“Faccio l’allenatore, attualmente sono inattivo anche perchè il mercato è molto strano, ed io non sono avvezzo ai giochini dei procuratori e agli amici degli amici. Non ho sponsor importanti e così come ho fatto da calciatore sono certo che partendo dal basso avrò la possibilità di arrivare lontano. Nel frattempo mi tengo in forma e lavoro come corriere.

Che ricordo hai di San Benedetto?

“Meraviglioso senza dubbio. Stadio, città e pubblico sono introvabili e devo dire che andare via dopo la promozione in C1 mi è dispiaciuto molto anche perchè in quel periodo ero in forma e segnai 4 goal nelle partite di Coppa Italia prima di essere ceduto. Gaucci mi disse che ero il più vecchio della squadra e dovevo andar via. Comunque viste anche le piazze attualmente in Serie A, credo che San Benedetto meriterebbe la massima serie. Una città da sempre attaccata ai suoi colori e visceralmente sanguigna.”

Con Gaucci quindi rapporti difficili?

“No, mai avuto problemi con lui, anzi, l’anno precedente quando la Samb era in Serie D mi chiamò per venire a San Benedetto ma io ero in C1 con la Nocerina che non mi volle cedere e quindi rimasi in Campania. Arrivare l’anno successivo e vincere il campionato fu un’esperienza bellissima ed indimenticabile, uno dei più belli della mia carriera da calciatore.”

Che ricordo hai della rimonta guidata da Colantuono?

“Fu una rimonta fantastica, merito di Stefano che conosceva molto bene i giocatori della rosa e con un lavoro tattico meraviglioso ci diede finalmente un gioco bello e nello stesso tempo molto efficace. La rosa era ampia e permetteva cambi in ogni ruolo.”

E la società che ruolo ebbe nella rimonta?

“Gaucci fu fondamentale, si svenò economicamente ma lo fece con piacere visto il risultato finale. Ogni giovedì ci portava a cena fuori e ci elargiva premi partita. Di sicuro non immaginava che la squadra lo ripagasse con 10 vittorie consecutive. Colantuono mostrò fin da subito le sue doti, si vedeva che era un predestinato, sicuramente ho imparato molto da lui come allenatore”

Ringraziamo Corrado Pilleddu per la sua grande disponibilità e gentilezza, un bomber d’altri tempi che nel calcio di oggi sarebbe ancora molto attuale. Nella foto Pilleddu, il primo in alto a destra, ai tempi dell’Arezzo promosso in C1 con Serse Cosmi allenatore.

 

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