Lega Pro, Samb iscritta, il resto è nel caos…

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Mentre la Samb ha già presentato la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro (prima fra tutte le società avanti diritto), la Lega Pro è ancora nel caos visto che ad oggi non si conosce il numero di squadre partecipanti, nè la modalità di suddivisione dei gironi, e molte società sono in grande difficoltà per reperire i fondi economici necessari per essere in regola. A questo si aggiunge la bagarre dei ripescaggi dalla D, cerchiamo di fare brevemente il punto della situazione:

Per quanto concerne le formazioni già in C, ci sono grossi problemi a Lanciano dove la società guidata dai Maio è sostanzialmente assente, a Pavia dove non si è concretizzata la trattativa di cessione delle quote ad una cordata lombarda, a Rimini dove i fantomatici Longo cercherebbero di salvare il club, e a Bellinzago dove si cerca una improbabile fusione con il Varese. Inoltre da Francavilla Fontana (Brindisi), rimbalzano voci di una possibile rinuncia all’iscrizione. Da sottolineare poi come molti stadi di Lega Pro rischiano di non essere a norma, e come non siano ammesse deroghe in tal senso per le società che richiederanno il ripescaggio.

Se il format verrà riportato al numero di 60 squadre i ripescaggi saranno almeno sei, o tra le retrocesse o tra chi ne farà richiesta. Al momento però tra le 9 retrocesse in  D, solo il  Cuneo avrebbe tutte le carte in regola ma difficilmente verserà i 250 milioni a fondo perduto richiesti per l’iscrizione, mentre Savona, L’AquilaPro Patria non sembrano nelle condizioni finanziarie di presentare domanda. La Lupa Roma paga la mancanza di uno stadio adeguato con Castelli Romani e Ischia che invece pagherebbero inadempienze finanziarie riguardanti la passata stagione. Infine anche il  Melfi sarebbe escluso per problemi di tipo “amministrativo”.

A questo punto, entrebbero in gioco le squadre facenti parte dalla graduatoria stilata dall Serie D. Di queste però  Caronnese e Campodarsego non dispongono di un impianto sportivo in regola, il Lecco è in cattive acque a livello societario, mentre Fano e Gavorrano non sono intenzionate a versare il famoso “fondo perduto”.

Resterebbero perciò in corsa a pieno titolo solo Fondi, Cavese, Olbia, Torres, Grosseto, Taranto e Reggina. Vedremo cosa succederà, dalla riunione del Consiglio di Lega di oggi però, dovrebbe almeno uscire la certezza sulla modalità di costituzione dei gironi.

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