Samb, il futuro è adesso!

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Torniamo a scrivere sul nostro sito dopo mesi, e lo facciamo in un momento delicato ed allo stesso tempo decisivo per le sorti della Samb. La squadra attualmente è in piena  zona play-off ma il futuro è tutto da scrivere e va programmato ora.

Primo punto da portare avanti sono i rinnovi dei contratti in scadenza per i giocatori che si sono rivelati all’altezza o sul quale si vuole puntare. Perso irrimediabilmente ed ingenuamente Mancuso passato al Pescara, bisogna correre ai ripari per tenersi Mori, Bacinovic, Aridità, Damonte, Mattia e Lulli, che potrebbero essere una buona base dal quale ripartire l’anno prossimo. Smontare completamente il giocattolo e doverlo ricostruire da zero potrebbe essere azzardato e maggiormente oneroso del prolungamento di qualche contratto in essere.

La società deve fare chiarezza al suo interno ristabilendo ruoli gerarchie e programmi chiari. Siamo certi che Fedeli non lascerà San Benedetto tanto più se è in procinto di aprire 2 sue attività in Riviera. Detto questo però è altrettanto evidente come il patron debba necessariamente affidare le chiavi della Samb a qualcuno esperto di calcio, e che sappia muoversi in un mondo dove ormai comandano procuratori avidi e senza scrupoli pronti a piazzare il proprio assistito anche quando quest’ultimo non è in grado di disputare cinque minuti di partita.

Inoltre per far crescere la Samb deve tornare d’attualità il tema dei campi di allenamento e delle strutture ancora oggi non risolto e tralasciato. Se si vuole essere una squadra ambiziosa che punta alla B o perchè no ancora più in alto, il discorso deve tornare in primo piano anche sotto la spinta dell’opinione pubblica e dei tifosi.

Da ultimo ritengo sia necessario (anche se so che con Fedeli è davvero dura), che attorno alla squadra della nostra città torni ad esserci una componente, seppur minima,  di sambenedettesi anche all’interno della società stessa (come sponsor, soci di minoranza o nello staff). In questo può essere determinante il ruolo di NoiSamb che potrà col tempo smussare le spigolosità del nostro Presidente sperando che in aiuto possano intervenire anche dei giornalisti non più impegnati a creare quotidiamente polemiche inutili e fine a sè stesse.

 

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